© Giulia Santambrogio
Mostra Pop-up
19–20 settembre, 26–27 settembre 2026 · ore 10.30-17.30 · Ex panetteria Artebianca, Via Berenice 2, nucleo di Gentilino ♿
Il Museo Hermann Hesse dispone di un atelier dedicato ad accogliere artistə locali. Con il programma Hesse Artist in Residence invita creativə sulla Collina d’Oro a confrontarsi con la vita e l’opera di Hermann Hesse, e a sviluppare interpretazioni artistiche contemporanee del suo pensiero.
La terza artista che abbiamo il piacere di accogliere è Giulia Santambrogio (*1996). Il suo lavoro nasce dal dialogo tra la tradizione letteraria e spirituale e le questioni contemporanee. Nel 2026, anno in cui ricorre l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, Giulia si confronta con la figura del santo, da sempre fonte di ispirazione: già all’inizio del Novecento Hermann Hesse gli dedicò una biografia (1904), mentre nel 1959 Riccardo Bacchelli ne rielaborò la vicenda nel romanzo Non ti chiamerò più padre. Ancora oggi, nuove opere letterarie continuano a rileggere il pensiero di San Francesco in chiave contemporanea.
L’artista si avvicina all’immagine di un San Francesco al femminile: una figura poetica e radicale, che unisce spiritualità, connessione con la natura e trasformazione interiore. Dal confronto con il pensiero hessiano nasce un’opera che porta insieme elementi letterari, mistici e corporei. Santambrogio esplora temi legati all’autodeterminazione femminile, alla presenza spirituale e alla visibilità dei processi interiori. Il suo lavoro, caratterizzato da una dimensione rituale, è presentato pubblicamente e invita alla riflessione su trasformazione, silenzio e resistenza. In uno spazio aperto, la sua opera sprigiona un’immediata forza evocativa, che intreccia poeticamente il mondo di Hesse con le domande del nostro tempo.
A cura di Marcel Henry & Giacomo Agosti
Vernissage: venerdì 18 settembre 2026, ore 17.30
Costo dell’ingresso: libero contributo il principio “Pay what you want”
BIO
Giulia Santambrogio (*1996) vive e lavora a Lugano. Dopo il diploma in Discipline della Valorizzazione dei Beni Culturali (2018) e in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera (2021), con un’esperienza Erasmus a Marsiglia, sviluppa una pratica che unisce pittura, arte tessile e performance. Realizza abiti performativi e opere tessili che prendono vita attraverso il corpo e il movimento, esplorando autoconsapevolezza, trasformazione e cura, usando materiali ereditati o di recupero. Ha partecipato a mostre in Italia e all’estero, tra cui Sofia, Milano, Stettino, Marsiglia e Miami. Tra le personali: Canonica di San Salvatore, Barzanò (2023) e Brugherio (2024). Dal 2025 espone a Lugano nello spazio MICROMACRO Atelier Viandanti, realizza il progetto partecipativo Andata e ritorno, Brugherio–Lugano con la performance collettiva Ricostruire e prende parte alla mostra tessile internazionale DON’T BE ABSURD presso la Camp Gallery di Miami, con l’opera Blade of Grass.
Giulia Santambrogio

